Ci si può divertire lavorando?
Postato in: Miglioramento personale
Ciao a tutti,
> > Ciao xxxxxxx,
> > > Salve a tutti,
> > > la newsletter di Pier sul rapporto vacanze-lavoro mi fa pensare ad
> > > una definizione del termine "lavoro2 che mi ha dato un mio
> > > conoscente. "Lavoro" = "Qualcosa che sei costretto a fare per
> > > sopravvivere"!! Dinanzi ad una definizione del genere, che fare? E'
> > > ovvio che le considerazioni del tipo "...se vuoi davvero fare un
> > > lavoro che ami pensa a qualcosa che pagheresti per fare..." sono
> > > bloccate da quel "costretto", è ovvio che non si potrà mai amare
> > > qualcosa che si è costretti a fare perchè sono due situazioni
> > > antinomiche. Come si vince, si aggira una convinzione del genere
> > > secondo voi?
> > Ho bisogno di sapere il livello di "profondità" della tua domanda
> > e le tue intenzioni prima di rispondeti con precisione.
> >
> > Vuoi aiutare il tuo amico?
>Al momento non chiede nessun aiuto,le sue affermazioni non gli sembrano
>così tremende, è un "realista" che chiama le cose con il loro nome..
Ah, un altro scettico realista :-)
> > E' una curiosità "teorica" e vuoi sapere cosa farei io se un mio cliente
> > mi dicesse queste cose?
> Esattamente.
Ok, ora ho capito.
Ti rispondo sotto....
> > Ti tocca anche personalmente?
> Mi tocca personalmente perchè la trovo una posizione-limite, magari
> molto diffusa, sicuramente causa di grande malessere e sofferenza,
> passivamente accettata. Insomma, come se mi fossi imbattuta in una
> specie di mostro!
Ok, sai bene che se ti avessi a portata di "calibrazione" infierirei su di te perché il pensiero che hai appena espresso non me la conta giusta, ad ogni modo ti rispondo alla domanda "cosa farei io" di fronte ad una persona del genere.
Ci sono 2 casi degli di nota (certamente anche altri, ma indico questi in quanto più interessanti).
Caso 1 - Sono con un cliente che mi chiede di lavorare per qualsiasi obiettivo in modo esplicito.
In questo caso parto da "cosa vuole" la persona in termini di obiettivo finale e, da questa considerazione, procedo a dissolvere tutti i possibili problemi come quello che hai esplicitato. Come avrai notato per esperienza personale, esistono dei modi di "essere" nei quali questo tipo di
problematiche non esistono.
Io lo porto a questo tipo di risoluzione "ontologica".
Se vuoi un aiuto in più nel caso particolare, ciò che di solito crea questa frizione ( lavoro -> costrizione) può essere dovuto al fatto che la persona non ha degli obiettivi ben definiti.
Io ho lavorato a 20 anni nella sede europea di McDonald's a Londra, e con me c'erano delle altre persone.
Lavoravamo tutti tanto, ma io ero felice e gli altri si lamentavano.
Perchè? Perché nel mio caso quello era un gradino di un percorso
(volevo mantenermi da solo a londra per una serie di motivazioni mie), mentre nel LORO caso era una cosa che facevano per "campare".
Stessa attività, diverse prospettive, diversi risultati.
Capisci dove voglio farti arrivare?
Caso 2 - Una persona a cui tengo ha questo modo di pensare ed io lo ritengo dannoso per il suo bene.
Intanto questa è una posizione MOLTO delicata. Ricorda che esiste la "legge del consentire". Consenti agli altri di prendere le proprie decisioni e di decidere come vivere...
Esistono però una marea di tecniche che possono aiutarti, se non a "cambiare" una persona, almeno a portare alla sua attenzione modi di vivere diversi in modo da fornire degli spunti per prendere decisioni più informate.
Di solito, avendo esperienza e "conoscenza" di modelli di lavoro/divertimento/successo la cosa che mi viene da fare è semplice.
Se becco una persona entrare in una configurazione di "lamento", "problemi", etc.. INTERROMPO immediatamente il suo stato.
Redirigo la sua attenzione in positivo (quindi fuori dai problemi) e poi lavoro con "storielline" e racconti relativi a modelli che hanno un modo di comportarsi opposto senza che la persona si renda conto che sto parlando in modo diretto a lui ed in modo da suggestionarlo in una determinata direzione.
E soprattutto uso l'ESEMPIO.
Volendo potrei anche "dibattere", ma per esperienza ti dico che quanto più frontale ti rivolgi ad una persona tanto più rischi di avere reazioni polari, quindi preferirei un approccio laterale..
Ho scritto di getto, se c'è bisogno di chiarire chiedi pure,
Piernicola
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(risposte alle repliche)
> Io una domanda ce l'avrei:
> Pier cosa intendi esattamente con approccio "laterale"
Diretto = "no non è vero, ci si può anche divertire lavorando, bla bla bla..."
Laterale = la persona non ha coscienza che ciò che stiamo dicendo o facendo è diretto al suo "problema", ma la sua attenzione è rivolta ad altro.
> e come lo metti in pratica? Usi metafore? Linguaggio ipnotico? Oppure
> intendi una prospettiva di "concetto": sposti l'attenzione dal concetto
> centrale ad altro?
Tutto ciò che hai nominato, e naturalmente anche altro...
Piernicola
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> > Stessa attività, diverse prospettive, diversi
> > risultati.
> >
> > Capisci dove voglio farti arrivare?
> Capisco cosa dici, però il suo "sopravvivere" comprende vacanze, uscite
> serali, etc. insomma, non è uno che "tira a campare", si potrebbe
> considerare anche questo un obiettivo, no? Faccio un lavoro "x",
> qualificato e ben pagato, che mi consente di fare tutta una serie di cose..
> E' una considerazione semplice; il punto è che la persona di cui parlo è
> perfettamente in grado di fare un'osservazione del genere, non è uno di
> quelli che si lamentano senza cognizione di causa, il fatto però che faccia
> sua una simile definizione di lavoro mi fa pensare che ci
sia dell'altro,
> magari qualcosa di cui lui stesso non si rende conto. E' come se lui
> concepisse l'alternativa (fare qualcosa che ami) in teoria, e, quasi
> automaticamente la scartasse come impossibile senza rendersene
> conto.Se accettasse veramente e completamente quello che dice, se lo
> considerasse realmente una realtà ineluttabile non credo ne soffrirebbe.
> Spero di essermi spiegata,
> saluti a tutti
Allora ciò di cui parli è un caso di "Manette dorate" (tm).
Con questo termine intendo una persona che non fa quello che ama, ma è funzionale a tenere in piedi un tenore di vita che se mollasse tutto non riuscirebbe più a sostenere....
Perché se è vero che può raggiungere (e superare) il suo tenore di vita facendo ciò che ama, è anche vero che possono essere necessari dei sacrifici.
Se un notaio decidesse che si è rotto di leggere e firmare compravendite di case e che invece la sua passione sono i viaggi POTREBBE farlo tranquillamente... ma forse a breve termine dovrebbe rinunciare a parte dei suoi Gadget.
Ma questa si chiama scelta....
Alla prossima
Piernicola
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> Scusate se mi intrometto ma...
> Caro Pier!!!!...
> Come esempio hai scelto il peggiore!!!! I notai sono una sorta di "casta
> eletta da Dio" in pratica non fanno quasi niente (sono le segretarie che
> fanno quasi tutto) e hanno altissimi guadagni, con tuto il tempo libero
> potrebbero fare le rock-star, e con tutti i loro soldi potrebbero aprire
> una casa discografica! Magari fossi nato figlio di un notaio!!
Ho un consiglio ;-)
Riguarda il video sulla ricchezza (che dovresti avere) e lavora su queste convinzioni....
Questa frase può venire SOLO da una prospettiva di PRIVAZIONE e non da una di ABBONDANZA.
Personalmente conosco molti notai (una amica di mia madre notaio mi ha anche chiesto più volte di lavorare con lei quando ancora studiavo, ed era un pezzo grosso grosso della casta -> forse oggi ne sarei stato parte anche io ;-)) e posso garantirti che le tue sono solo CONVINZIONI.
Anche perché:
- esistono persone che guadagnano DI PIU' facendo un lavoro che amano;
- esistono notai che hanno la depressione e che odiano ogni giorno del proprio lavoro...
Quindi ciò che mi chiedo è: perché desiderare di fare un lavoro per cui non si è portati e non si ha passione solo per soldi?
(A proposito
Obiezione 1 -> a me non piace nemmeno fare il postino, ma guadagno
1000 euro :-)
Risposta: -> ma fare il postino non ha necessitato 10 anni di studio senza la certezza di arrivare a diventare davvero un notaio ;-))
A presto,
Piernicola
P.S. Se il video è troppo impegnativo consiglio a chi vuole approfondire
"I Segreti della Ricchezza in CD"