Esperienza o Conoscenza?

Postato in: Mythoself

Sono appena tornato dalla Danimarca dove ho rifrequentato il corso di certificazione Mythoself (tm) in Danimarca.

E' stato bellissimo ed al tempo stesso massacrante (12 giorni con moltissime sessioni notturne!) ma al tempo stesso estremamente formativo e pratico.

Ne beneficieranno di sicuro i partecipanti al prossimo "the mythoself experience", ma questa è un'altra storia.

Hanno partecipato a questo seminario circa 50 persone da tutto il mondo: da Honk Kong a San Francisco, passando per Australia e.. Italia.

Ed oltre alla varietà geografica c'era anche varietà di preparazione.

Gente che si occupa di Mythoself(tm) da 8 anni così come neofiti che hanno visto la pubblicità e si sono detti "voglio esserci!".

Io ero nel mezzo tra questi due estremi, ma essendo un Associate Trainer avevo spesso il ruolo di aiutare i neofiti e guidare i gruppi, e quindi da questa posizione rispondere alle loro domande.

In particolare c'erano un paio di persone che ad ogni occasione mi chiedevano: "ma perché rifrequenti questo corso? Stai imparando nuove cose? Quello che ha appena spiegato lo sapevi?"

Ed io ripetevo: "non è quello che so che conta... è quello che so fare... ed ogni volta che mi immergo in una esperienza del genere imparo a fare cose nuove

Molte persone, infatti, si approcciano alla PNL ed al miglioramento personale da un punto di vista intellettuale.

Conta quante tecniche ed idee conoscono.... e basta... ma.... a cosa serve conoscere migliaia di tecniche se poi non le si applica?

Non sarebbe meglio focalizzarsi sull'esperienza invece che sulle conoscenze?

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I commenti degli utenti:

Commento di: giuliano
Sono pienamente d'accordo. Al tempo stesso credo che a volte, focalizzandosi su "ciò che si sa fare", se non si è precisi si corra il rischio di sottostimare o di sovrastimare le proprie capacità, specie quando si parla di abilità "complesse": ad esempio sono sicuro di saper guidare la macchina, in quanto ho generalizzato tanti casi particolari di "successo", ma un pilota di Formula 1 direbbe che non so stare al volante, perchè ha un "criterio di soddisfazione" del "saper guidare" diverso dal mio... ;-) Una possibile soluzione consiste nello spezzettare l'abilità complessa in parti più piccole: forse non so guidare, ma so mettere in moto, so inserire le marce, so azionare le frecce, so arrivare a casa sano e salvo... :-) Questo uso del "chunking down" IMHO è utile per capire cosa si sa fare veramente e per misurare i progressi.

Commento di: Piernicola
E.... è anche un modo per non avere risultati eccellenti ;) E' molto meglio provare una esperienza di "completezza" e poi definire poco alla volta. Magari ci faccio un post tra qualche giorno... ora sono di nuovo in marcia!

Commento di: Giuseppe
Avevo 21 anni, ora ne ho 36 ,quando mi fu chiesto, durante le mie prime esperienze di formazione PNL se era più importante per un venditore avere dote naturale e propensione ai rapporti personali e alla capacità di aplicare corrette tecniche riassunte nella parole ESSERE oppure la conoscenza, la cultura e l' istruzione riassunte nella parola SAPERE. All'epoca risposi distinto errando SAPERE. Mi fu insegnato che la risposta giusta era SAPER ESSERE. Insegnamento cardine della mia evoluzione.

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