La ''compassione'' nel coaching

Postato in: Miglioramento personale

Oggi ero in una sessione con Joseph ed è successa una cosa che mi ha impressionato positivamente.

Era qualcosa che avevo visto più volte nei vari training ed anche fatta mia quando lavoro con i miei clienti, ma non me ne ero mai accorto così esplicitamente.

Non mi era mai balzata agli occhi come evidente come oggi.

In questa dimostrazione, che a qualsiasi esperto di PNL sarebbe sembrata "noiosa" (ovviamente solo perché non si sarebbe reso conto della profondità del lavoro fatto ), Joseph ha letteralmente dedicato più di un'ora a ristrutturare l'intero mondo interiore di un partecipante.

E con una eleganza ed una compassione fuori dal comune.

Ma cosa intendo quando parlo di compassione?

Lo ha abbracciato e fatto piangere?

Si è messo a piangere lui?

No.... semplicemente ha fatto tutto il possibile per non assecondare gli schemi negativi e muoverlo verso schemi positivi.

Lo ha anche "offeso" quando è stato necessario.

Ed è stato brusco quando serviva.

Ma alla fine della sessione la persona non era più la stessa.

Prima aveva provato tutto, PNL, Psicologia Cognitiva, Rilassamenti varii... e nulla aveva funzionato.

Ora è un'altra persona. Parla in modo diverso, si muove in modo diverso, nota diversi dati nell'ambiente.

E cosa mi fa credere che questo cambiamento duri?

Beh... la compassione implica fare cose per il cliente e non per noi.

Chiunque ha frequentato un qualsiasi corso di motivazione sarebbe stato in grado di farlo piangere, poi pomparlo e farlo finire con uno stato positivo di esaltazione.

Ma ci vuole un maestro per cambiare una persona in modo che sembri naturale e senza sforzo.

In modo tale che alla fine della sessione si chieda: "ma cosa sono venuto a fare?"

Grazie Joseph 
 

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti:

Lascia il tuo commento

Impara a prendere decisioni efficaci, migliora la tua vita in soli 30 giorni!

Ricevi subito e gratis sulla tua e-mail il mini-corso 30 decisioni!







Chiudi finestra