Problem Solving per trovare soluzioni
Postato in: Miglioramento personale
(risposta ad una domanda in un
forum di discussione. Le frasi precedute dal simbolo ">" sono
quelle dei miei interlocutori. Se vuoi farmi una domanda da pubblicare
sul sito mandami
una email. Piernicola)
> Ciao a tutti!
>
> Sono qua per chiedere consiglio per risolvere quello che
ritengo il
> mio peggior difetto. L'attenzione. Ma non parlo del genere
> d'attenzione di cui parla Pier nel suo ultimo articolo io
parlo del
> fatto che troppo spesso mi capita di dare attenzione a
particolari
> piccoli e secondari e non notare invece cose molto
più rilevanti.
> Spesso mi capita anche di chiedermi se sto dimenticando
qualcosa di
> importante ma di non focalizarlo non è proprio
presente nella mia testa.
>
> Esempio pratico: l'altro giorno in ufficio c'era un problema
su una
> macchina. io sono andato a trovare una serie di informazioni
su dei
> file di log, dati della rete, e tanti altri dettagli senza
venire a
> capo di nulla. Alla fine è saltato fuori che il
file system era al
> 100%. la macchina non poteva più scrivere niente
sull'Hard Disk e
> questo a fatto andare in palla tutto il sistema
>
> Consigli? esercizi? Riti Voodo? Pozioni magiche? :o)))
>
> Grazie a tutti
Ciao,
I consigli dati finora solo molto utili, io aggiungo che il fatto di
vedere i dettagli è qualcosa di molto comune nei settori
tecnici che, a mio avviso, altre volte è un limite.
Si tratta, molto semplicemente, di una "preferenza" cognitiva a
trattare i "piccoli pezzi" di informazione piuttosto che i "grossi
pezzi" di informazione.
Vedi che un computer non si accende.
Se pensi ai "piccoli pezzi" inizi a confabulare sul Bios scasinato che
ha problemi relazionali con il c++ a livello di softhardware
Se pensi ai "grossi pezzi" controlli se la spina è attaccata
:-)
Quello che ti consiglio, almeno agli inizi, è un esercizio
che ho appena inventato per te e che si chiama "cosa
altro potrebbe essere" (e
vi invito a farlo solo con problematiche ESTERNE
- tipo la macchina che non va, il PC che non va, etc - se lo fate con i
problemi mentali vi rincoglionirete definitivamente :-))
1) Hai un problema
2) Ti chiedi "cosa potrebbe essere?"
3) Lo scrivi su una mappa mentale
4) Ti chiedi "cosa altro potrebbe essere?"
5) Se hai una risposta (valuta TUTTO,
anche quello che non ti pare molto sensato sensato) scrivila sulla
mappa.
6) Quando non hai più risposte prendi la mappa e processala.
Controlla tutte le opzioni che hai verificato che sono più
immediate (es. la presa, se arriva l'elettricità alla presa,
se c'è un disco inserito, etc..).
E poi valuta le altre dalla più plausibile alla meno
plausibile.
Molto probabilmente con questa procedura ci metterai più
tempo, ma è un modo di utilizzare il filtro che
già utilizzi (che cerca i dettagli) e "forzarlo" a pensare
in un modo diverso..
Dopo un po' di tempo ti inizierà ad essere naturale fare un
po' di controlli di massima "la famosa -trave-" prima di addentrarti
più a fondo nei dettagli....
Alla prossima!
Piernicola
P.S. Di metaprogrammi ed in particolare di questo se ne parla
nel video "I
Segreti del Linguaggio"
______________________________________________________
(risposte alle repliche)
>>Molto probabilmente con questa procedura ci metterai
più tempo, ma è
>>un modo di utilizzare il filtro che già
utilizzi (che cerca i dettagli) e
>>"forzarlo" a pensare in un modo diverso..
>Molto interessante, se ho capito bene in un certo senso fai
leva sul
>bisogno di completezza dell'informazione (tipico di chi ragiona
per small
>chunk) per abituare il soggetto a processare blocchi via via
più grandi.
Si.
> Io però ho un "problema" speculare:ho da aiutare un
nuovo commerciale
> a superare il bisogno di completezza che in qualche modo lo
ostacola
> nell'immergersi nel lavoro (doppio legame lui:"ho bisogno di
tutte le
> informazioni per sentirmi pronto al lavoro", io: "ma se non ti
butti, ste
> informazioni non li avrai mai perchè per quanto te
lo racconto, ti mostro
> e ti analizzo non sarò mai come l'esperienza
diretta!")
La risposta è: SCEGLI
MEGLIO I TUOI VENDITORI
Oppure aspettare che te lo chieda LUI
di essere aiutato.
E' ovvio che puoi aiutare una persona, ma secondo me è una
fatica immane modificare uno schema naturale per una persona se non lo
vuole...
Una volta ero a Reggio ad un seminario di confindustria e c'era un
consulente che non conoscevo (e che se è iscritto qui si
faccia vivo perchè mi era rimasto simpatico ;-)) che ha
detto questa frase:
"è vero che tutto è possibile, che in teoria
posso anche insegnare ad un elefante ad arrampicarsi sugli alberi. Ma
ad una scimmia risulterà sempre più facile"
:-)
Comunque puoi anche trovare un "mezzuccio" per spronarlo, ad esempio
commissionagli la raccolta di tutte le obiezioni dei possibili clienti
e mandalo a vendere con il solo obiettivo di ascoltare le obiezioni ed
inocularle ;-)
Potrebbe scoprire che non ce ne sono tante....
----
> SE c'è un modo, COME fare per trasformare
l'elefante in scimmia ??? o
> almeno fargli venire voglia di assomigliargli ??? :-)
Prova.
Ma è esattamente il concetto di cui parlavo... è
MOLTO più facile se uno è GIA' una scimmia...
Non ho detto che è impossibile, solo che è
più facile.
E la frase era nel contesto di un datore di lavoro che vuole cambiare
le attitudini di un dipendente.
Tutto è possibile, basta volerlo.
E l'elefante vuole davvero imparare a salire sugli alberi ed essere una
pessima scimmia quando può essere il miglior elefante che
esista?
----
> d'accordo, e , nella vostra esperienza, quando vi siete
trovati e vi trovate
> in situazioni simili, se ve ne sono, quali comportamenti,
atteggiamenti,
> parole, frasi, metafore ecc ... adottate, in concreto ?
>
> p.s. capisco che , eventualmente, potrebbe essere lungo da
spiegare in
> un messaggio. se è possibile, sintetizza,
altrimenti ... rimanda a qualcosa
> da leggere o da studiare con calma ...
Se chiarisci e rendi specifica la domanda limitandola ad un caso allora
puoi avere una risposta di qualità e pratica.
Così posta,
l'unica risposta che posso darti è:
di solito utilizzo tutti gli strumenti che ho a disposizione
nell'interesse di tutte le persone coinvolte.
A presto,
Piernicola