Sei vittima della crisi economica?

Postato in: Miglioramento personale

In questi giorni sto leggendo moltissime notizie sulla crisi economica mondiale ed in particolare quelle relative ai casi di successo nonostante la crisi.... ed alle vittime della crisi

crisi finanziariaIn questo post vorrei parlare non solo di questo (la crisi economica e' solo un contesto nel quale il meccanismo che mi interessa evidenziare emerge) ma di alcune idee piu' generali relative all'essere una vittima.

Per definizione, una vittima e' una persona che e' stata danneggiata personalmente da una situazione o un comportamento.

Quando c'e' un argomento cosi' delicato e' facilissimo scadere nella retorica in una direzione ("no, non sei una vittima di nulla, e' tua responsabilita' di una vita precedente il fatto che sei nata in etiopia in una famiglia di 20 persone senza cibo o acqua") o nell'altra ("il mondo ce l'ha con me").

A mio avviso... e' sicuramente possibile che una situazione o un comportamento ci danneggi senza che ci sia una responsabilita' diretta.

Ma al tempo stesso l'impatto emotivo e' qualcosa che invece dipende solo da noi. Infatti non esiste nessuna regola che determina una oggettiva correlazione tra evento ed impatto emotivo.

Ad esempio: oggi pioviggina.

- Se sono a Londra: e' una giornata normale, non me ne accorgo nemmeno.
- Se sono un contadino in una situazione di siccita': ballo, canto e festeggio :-)
- Se mi devo sposare all'aperto: "ma che sfortuna... la pioggia mi rovina il giorno piu' bello della mia vita"

Il punto di tutto questo? E' che normalmente abbiamo una serie di aspettative relativamente a come crediamo che il mondo debba comportarsi con noi e quando queste aspettative vengono disattese... e' la fine! :-)

A quel punto diventiamo vittime del mondo.

Sai... sto male perche' ... non trovo lavoro ... perche' c'e' la crisi economica .... perche' le banche hanno tagliato i fondi alla mia societa' ... perche' i politici rubano perche'....


E se invece la smettessimo di essere vittime?


Dare a fattori esterni la responsabilita' del fallimento significa delegare anche la responsabilita' del successo.


Ed invece i fattori esterni sono semplicemente i fattori esterni. Sono lo scenario nel quale viviamo.

Fino a due anni fa c'era uno scenario. Ora ce n'e' un altro.

Ed e' nostra responsabilita' personale quella di trovare un modo per continuare a realizzare i nostri sogni in uno scenario diverso.


Ovviamente non e' semplice, in quanto in molti casi si tratta di ricominciare da zero ed imparare di nuovo come muoversi in un ambiente mutato rispetto a prima.


Ma si puo' iniziare da poco.

Ecco un semplice esercizio di autodisciplina per te.

Nella prossima settimana, tutte le volte che succede un imprevisto, prenditi la responsabilita' di cio' che ti succede.

Anche quando percepisci che non e' colpa tua. :-)

Quindi se sei in ritardo per la riunione, trasforma "scusate ma c'era un traffico pazzesco" in "non avevo previsto che ci potesse essere tutto questo traffico, scusatemi per questa mia disattenzione" (o qualcosa di simile, hai capito il senso).

Ovviamente lo scopo di questo esercizietto non e' quello di far sparire gli eventi di disturbo... ma quello di rieducarti a portare all'interno il centro di responsabilita', in positivo ed in negativo.

Prova per un po' di giorni... e fammi sapere cosa succede!



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Sei vittima della crisi economica?
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I commenti degli utenti:

Commento di: Filippo
Non so perchè ma...questo post mi ricorda un "certo" video, che ho guardato "Qualche" tempo fa, "mi pare" fosse sul linguaggio ipnotico :-). "Si diceva qualcosa" del tipo: "le regole della felicità sono: 1) tu sei tu, il resto del mondo è il resto del mondo, quindi non puoi pretendere che il mondo vada come vuoi tu 2) ecc....". Ciao

Commento di: Giuseppe Arena
Pensare a soluzioni folli per scegliere quella giusta e giocare bene le proprie carte per trarre il meglio da ogni situazione. Investire il 10% del tempo per ottimizzare il restante 90% e avere come obiettivo l'indipendenza finanziaria. ...

Commento di: Germana
Ciao Pier, condivido pienamente questa posizione che ci permette di acquisire il controllo completo delle nostre vite. mi chiedo una cosa però:una simile enunciazione non rischia di avere effetti negativi su chi è psicologicamente impreparato a riceverla? Es. cadere in una spirale di auto- colpevolizzazione?

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